Rosmini per l’unità d’Italia

Vita breve
Aprile 20, 2018
Vita breve
Aprile 20, 2018
 

Saggio Sull’unità d’Italia

Il saggio Sull’unità d’Italia, scritto da A. Rosmini nel 1848 insieme alla Costituzione secondo la giustizia sociale e a La Costituente del Regno dell’Alta Italia, mette a fuoco il tema del momento. Rosmini amava l’italia fin da quando, adolescente, ne prese a studiare intensamente la lingua sui classici italiani. Scelse una città di lingua italiana (Padova) per i suoi studi universitari, invece di portarsi, come alcuni suoi agiati concittadini, in città di lingua tedesca. Giovane prete a Rovereto, nell’austriaco Trentino, chiuse il Panegirico a Pio VII con una commossa preghiera a Dio per l’italia. E nella Prefazione al Nuovo Saggio sull’ origine delle idee, la sua prima opera fondamentale di filosofia, si rivolge «a questa mia diletta Italia ond’ho la vita e la favella». Ora, cioè a guerra inoltrata fra Piemonte ed Austria, soffriva dell’atteggiamento che Pio IX e Ferdinando di Napoli andavano prendendo sui problemi italiani, dopo aver lasciato ben sperare agli inizi. Da parte sua si sforzava di far giungere qualche consiglio al Papa, suggerendogli la convenienza «nelle circostanze presenti di prendersi francamente la tutela delle nazionalità»; e scriveva a Gabrio Casati a Milano: «Ella si assicuri che sarei disposto a fare qualunque sacrificio se per vie giuste e rette potessi giovare all’importantissima causa della patria nostra italiana».

Il beato Antonio Rosmini e il marchese Gustavo Cavour 

Lettere del marchese Gustavo Cavour
ad Antonio Rosmini
1837 - 1855

La profonda amicizia, che ha legato per quasi vent'anni il marchese Gustavo Cavour ad Antonio Rosmini, è testimoniata dall'intenso scambio epistolare avvenuto tra i due illustri amici. Mentre gran parte delle lettere di Rosmini al marchese sono raccolte e pubblicate nel suo Epistolario completo, le lettere di Gustavo Cavour a Rosmini sono rimaste a lungo inedite. Nel 1936 la Rivista Rosminiana, ne iniziò la pubblicazione sulle proprie pagine; primo curatore fu Padre Gaddo che ne curò la pubblicazione fino al 1950, quando i suoi impegni, prima di Superiore Provinciale e poi come Superiore Generale, gli impedirono di continuare. Fu successivamente ripresa nel 1957 da Padre Alfeo Valle che portò a compimento la pubblicazione dell'intero carteggio nel 1964. Rendiamo ora disponibile tale carteggio in un unico blocco. Si tratta di ben 176 lettere di argomento vario: morale, scientifico, politico, finanziario e familiare, disposte in ordine cronologico dal 1837 al 1855. A maggior chiarimento e comprensione, sono corredate da note, da alcuni brani di risposta del Rosminiri presi dalle sue lettere gia edite e da alcune sue intere lettere ancora inedite. Di particolare interesse per quanto riguarda il nostro Risorgimento sono le lettere che vanno dal 1847 al 1855, in cui vengono affrontate le varie vicende risorgimentali vissute dai due.